Regole del Rugby – 1 – introduzione

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Updated: novembre 23, 2013
regole del rugby 1 storia del rugby

Inizia qui la serie di lezioni in cui intendiamo spiegare a tutti le regole del Rugby a 15 (chiamato anche Rugby Union e Rugby à XV).

Un po’ di storia

L‘origine esatta del rugby non è ben nota, ma tradizionalmente si considera la data leggendaria del 1823 quando un ragazzo di nome William Webb Ellis, studente universitario presso la cittadina inglese di Rugby, stava giocando a calcio e, non riuscendo a calciare la palla, la raccolse con le mani correndo. In quegli anni non c’erano regole rigide codificate sull’uso delle mani nel calcio, per cui l’evento è plausibile. E’ altrettanto vero che, da ricerche successive, s’è dimostrata l’esistenza a Rugby di diversi giochi che prevedevano in quello stesso periodo l’utilizzo delle mani.

Nel 1863 la Football Association s’è riunita nel primo sforzo concreto di unificare le regole di tutti i giochi con la palla che sancì la netta divisione tra i Dribbling Games (come il Calcio) e gli Handling Games (come il nostro amato Rugby).

Il 26 Gennaio 1871 nasce la Rugby Football Union che permise di unificare ulteriormente le regole tra le squadre inglesi. Nel 1877 il numero di giocatori fu ridotto da 20 a 15.

Il 1° Gennaio 1886 Scozia, Galles e Irlanda costituirono l’organismo internazionale destinato a disciplinare e regolamentare il rugby: l’International Rugby Board. L’Inghilterra vi si unì 4 anni dopo, nel 1890.

Il rugby approda alle olimpiadi nel 1900, che sarà vinto dalla Francia; nel 1908 il titolo spetterà dell’Australia; mentre saranno gli Stati Uniti a vincere le ultime due olimpiadi comprendenti il Rugby: quella del 1920 e quella del 1924.

La Federazione Italiana Rugby (FIR) si è costituita il 28 settembre 1928 e nel 1929 ha organizzato il primo campionato italiano ufficiale di rugby.

I valori del Rugby

valori del rugby - vignetta comicaNel rugby, più che in qualunque altro sport di squadra, esistono dei solidi principi inviolabili e fondamentali.
Il rispetto delle regole, dell’avversario e dello stesso arbitro sono assolutamente sacri.
Il gioco di squadra è realmente determinante per il successo di un match. Infatti chiunque, a prescindere dal ruolo in squadra, può raggiungere la “meta” (col sostegno dei compagni) e portare la squadra alla vittoria.
Per questo il rugby crea dei legami forti e indisolubili fra tutti quelli che ne condividono il rigoroso codice etico.

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